LA FESTA PAESANA 2009

Da 14 anni, la PROLOCO di LIPOMO organizza il loro evento principale della stagione: LA FESTA PAESANA; tre week-end tra ballo e buona cucina per ogni tipo di palato. Primi piatti di stagione oppure tipici comaschi dalla pasta primavera al risotto con la salsiccia per passare ad uno più delicato e di riguardo, quello al Barolo. Per i più piccoli, c'è sempre la disponibilità di pasta al sugo e patatine fritte. I secondi con gli ormai famosi e gustosi brasati e stracotto d'asino sempre accompagnati con polenta e riguardo a questo contorno, da non dimenticare la polenta uncia. Sempre disponibili le carni e le salamelle alla brace, quest'anno potrete anche gustare un piatto comasco: I MISULTIN... e tante squisite torte innaffiate da una cantina provvista di vini neri, rossi e rosè per finire in allegria con spumanti. Quindi vi aspettiamo numerosi e con il "pancino" vuoto...

di serena crivelli

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UNA SERATA...MEDITERRANEA

Ennesimo appuntamento con gli eventi della PROLOCO di LIPOMO dove si sono gustati due piatti tipici della nostra Italia: le ORECCHIETTE PUGLIESI al pomodoro oppure con i broccoletti. Gustosissimi oltre che buoni, quelle con i broccoletti sono certamente da rifare a casa... (che non esiterò a pubblicare, datemi un pò di tempo!!!). Per ora vi mando ai post che ho pubblicato inerenti alla pasta pugliese per eccellenza, le ORECCHIETTE appunto.

ORECCHIETTE MARITATE DI GRANO SARACENO

ORECCHIETTE LE BELLE TIPE

ORECCHIETTE CON PATATE, PANCETTA E CIME DI RAPA

Le classiche ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA

Il secondo di carne era il classico MAIALINO SARDO alla brace, che già in precedenza ho postato e che vi consiglio - in queste giornate estive - di proporlo sulle vostre tavole. Per il prossimo evento della PROLOCO di LIPOMO, vi aspettiamo il 18 luglio per una SERATA TUTTA LARIANA con RISOTTO AL PESCE PERSICO e GRIGLIATA MISTA di CARNE per salutarvi prima delle grandi partenze estive di agosto e per un arrivederci a quelli che saranno gli appuntamenti della SAGRA PAESANA di LIPOMO con una PROLOCO più affiatata che mai.

di serena crivelli

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Sapori d’autunno, vino novello alla PROLOCO di LIPOMO

Per una serata che ogni anno viene riproposta come una tradizione, la PROLOCO di LIPOMO vi invita per gustare il frutto di tutta una stagione che è appena alle porte. Con il vino novello si inizia una sorta di maratona gastronomica che durante l’inverno ci regala piatti prelibati e succulenti: in tutte le case il pranzo della domenica nei mesi invernali, si presta a piatti decisamente più saporiti e abbondanti rispetto alle altre stagioni. La polenta, gli stufati, la selvaggina e i brasati con funghi e verdure saranno all’ordine del giorno sia se siete provetti cuochi o se invece sarete solo assaggiatori di queste bontà. Allora perchè non iniziare in proloco con un menu ricco e cucinato da appassionati ma molto abili amici che rendono viva la proloco?. Non si tratta di una sagra o festa paesana dove ci si accontenta di piatti di carta facendo la fila per prendere la prenotazione, ma essendo sempre in clima estivo lo si può fare, bensi di una vera serata da ristorante con piatti di ceramica, bicchieri di vetro per qualsiasi tipo di vino comunque circondati da persone che non pretendono l’abito da sera, ma solo la vostra compagnia e il vostro “buon palato”. Da un menu che tocca tutte le portate di una cena, troviamo fra l’altro antipasti con funghi freschi, lardo Patanegra, affettati, canederli, tortelloni ai carciofi per continuare con, a mio parere, il clou della serata: il cervo farcito all’interno con castagne e mele renette; si continua con funghi, polenta e salsina ai frutti di bosco che accompagnano questo secondo piatto veramente “gagliardo”. Si finirà con la torta sacher… Se vorrete essere dei nostri, fatemelo sapere… io comunque non mancherò di descrivervi il giorno dopo questi meravigliosi piatti!!!

di serena crivelli

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Castagne…autunno…camino acceso…il mio papà!!!

Castagne… ogni anno questo periodo è meraviglioso perchè ci sono prodotti meravigliosi che ci regala la natura; funghi, melograni, zucche ma soprattutto le castagne, amatissime già dagli antichi romani e che nel medioevo erano parte integrante dell’alimentazione contadina. L’uso più semplice delle castagne è quella di cucinarle come CALDARROSTE, una delle passioni di mio padre che si mette davanti al camino in taverna e con un gioco di polso, le prepara croccanti e gustose. E’ un ricordo tutt’ora vivo, perchè le prepara sempre quando noi ragazzi le vogliamo ma soprattutto quando gliele chiedono i suoi nipotini…Noi le chiamiamo “BIROLLE”, credo che sia di origine dialettale ma non so perchè, mi piace di più la parola birolla… mi evoca qualcosa di gonfio e grosso, come le castagne MARRONI, panciute e lucide con un bel colore marrone dai riflessi rossicci.

di serena crivelli

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CALDARROSTE SUL CAMINO

Mio padre dispone di un caminetto a legna: ma questo non basta per avere delle buone caldarroste. Alcuni consigli e piccoli suggerimenti ci possono permettere di ottenere ottime caldarroste senza carbonizzare questo ghiotto frutto e di gustarlo in tutta la sua bontà.Le castagne dovrebbero essere più o meno della stessa dimensione, scernirle una ad una per accertarvi che siano integre e senza alcuna macchia o buco, poi con un coltellino appuntito e affilato, intaccate la superficie praticando un taglio di circa 3-4 cm di lunghezza fino ad arrivare alla polpa.

La pentola migliore per cuocere le castagne è la padella bucherellata. Mettete tutte le castagne nella padella e fatele arrostire a fuoco vivo ma non intenso, facendole saltare nella padella; a cottura avvenuta toglietele dalla padella e ponetele in un cestino ricoperto di iuta. Spelarle calde sarà più veloce e gustatevi a pieno questa ghiottoneria !!!Per gustare delle ottime caldarroste non vi invito a casa mia, anche se ne avrei molto piacere, ma invece vi invito alla castagnata (GRATUITA) presso la PROLOCO di LIPOMO (como), dove le castagne, preparate da mio suocero e dai suoi collaboratori, saranno accompagnate da vin brulè e per i più piccini da tè caldo…

di serena crivelli

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